DANTE 2.0  INFERNO   I  V  XXVI   XXXIII    


Dante attraverso l'uso ininterrotto di un tapis roulant. E proprio dallo sforzo fisico connesso rivivono i versi  che in questa maniera assumono una tonalità nuova, una intensa mediazione tra voce corpo pulsazione cardiaca e potenza aerobica. Il pubblico diviene spettatore di una performance inattesa, un progetto con una forte interazione tra voce che diviene immagine, tra vocalità che sostiene il verso e tra poesia che diviene palpito, respiro. Il tapis roulant, e l’esercizio aerobico insieme, consentono l’utilizzo di suoni che conducono verso una doppia direzione: una vocalità che può scaldare o raffreddare, ed un tentativo anche provocatorio di comunicare attraverso il teatro contemporaneo il verso dantesco svincolandolo dalla “lettura scolastica a leggio”  e da quella propriamente "accademica". Un invito ad un approccio innovativo ed anche funzionale a qualsiasi obiettivo culturale (letterario, musicale, artistico).

 

Di Pino Quartana